Kyoto - Il tempo sospeso

17.11.2022
Arbres de gingko à Kyoto - Japon

Dopo Tokyo, ho preso il treno verso Kyoto. E fin dal mio arrivo ho sentito che il ritmo era diverso. Più calmo, più posato. Antica capitale, quieta ed elegante, Kyoto mi ha accolta sotto i colori caldi dell'autunno. Gli aceri rossi e i ginkgo dorati sembravano illuminare la città dall'interno. Ogni strada, ogni giardino, ogni facciata in legno raccontava il Giappone di un tempo, quello che si immagina chiudendo gli occhi. 

Geisha à Gion - Kyoto, Japon

Ho passeggiato per Gion, il quartiere delle geishe, tra piccole case basse, lanterne rosse e silenzi ovattati. L'atmosfera sembrava sospesa, fragile, quasi irreale. 

Ripensavo a Libro d'Ombra, a quella bellezza giapponese che si annida nel vago, nella discrezione, in ciò che non si mostra mai del tutto.

Poi ho trascorso ore al mercato di Nishiki, passeggiando tra i vicoli stretti, osservando, ascoltando, assaggiando. Ostriche freschissime, mangiate in piedi con un bicchiere di saké. Bancarelle fumanti, venditori accoglienti, sapori inattesi. 

Ed una sera, in un piccolo ristorante nascosto dietro una fila discreta: i migliori gyoza della mia vita – da Gyoza Hohei. Si scioglievano in bocca, croccanti e poi vellutati, come un segreto ben custodito.

A Kyoto, ho soprattutto camminato. A volte ho preso l'autobus. 

Ricordo ancora quel conducente che salutava ogni passeggero che saliva e lo ringraziava quando scendeva – con un tono dolce, preciso, quasi affettuoso. In quel gesto semplice c'era un'eleganza invisibile, quella che si incontra spesso in Giappone e che si comprende solo dopo.

Forest de bambou à Arashiyama - Kyoto - Japon
Ecolières à Kyoto, Japon

Un altro giorno sono partita verso ovest, a Arashiyama, per vedere la foresta di bambù. Lì, i raggi del sole filtravano tra i fusti alti in sottili linee di luce. 

Parc aux singes d'Iwatayama, Kyoto - Japon

Ho continuato fino al parco delle scimmie di Iwatayama, in cima ad una collina. E lì, all'ora del tramonto, la luce ha avvolto tutto: le montagne, il fiume, i tetti in lontananza. 

Più in basso, una piccola città viveva la fine della giornata: studentesse in uniforme, appena uscite da scuola, ridevano mangiando dolci.

Era un momento semplice, di una calorosa quotidianità – il tipo di scene che avevo amato in La gente di via dei sogni, dove la vita diventa racconto, ricco di dettagli e di umanità.

Temple japonais à Kyoto, Japon

Ma ciò che ho preferito durante i miei due giorni a Kyoto è stata la passeggiata lungo il sentiero del filosofo, vicino al Padiglione d'Argento, al calare della sera. 

Un sentiero fiancheggiato dal fogliame, che costeggia un canale. Quasi nessuno. Giusto il silenzio, la luce dorata e alcune piccole botteghe nascoste che vendevano kimono artigianali, quaderni e tè. 

È lì che ho pensato a Klara e il Sole e a Banana Yoshimoto, a quei momenti in cui non sembra accadare nulla eppure tutto si rivela.

Maisons typiques japonaises à Kyoto - Japon

Kyoto non dice. Mostra, senza insistere. Lascia essere. 

E io mi sono lasciata semplicemente attraversare. Senza cercare spiegazioni.

Carnet de voyage

Dopo diverse settimane di viaggio, ho concluso il mio itinerario con due destinazioni molto diverse tra loro : Kobe, celebre porto aperto sul mondo, e Hakone, rifugio immerso nella natura e negli onsen, i tradizionali bagni termali, situato fra le montagne.

Da Takamatsu ho proseguito verso Mima, una piccola città isolata nel cuore delle montagne di Shikoku. Per arrivarci ho dovuto prendere tre treni locali. A metà strada mi sono fermata in una stazione minuscola, che sembrava più una casa abbandonata che una vera fermata. Mi sono chiesta se fosse ancora in funzione. Eppure il treno è arrivato all'ora...

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